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Il generale Anders entra a Palazzo Campana. La battaglia combattuta in gran parte sul territorio osimano si conclude con un grande successo strategico: il porto di Ancona, obiettivo di tutte le offensive sferrate dal II Corpo polacco, cade in mano alleata e le conseguenze positive si manifestano immediatamente. Entro pochi giorni dalla conquista, il porto di Anconaviene messo di nuovo in condizioni di funzionare. Oltre ai vari tipi di rifornimenti, possono arrivare anche navi cisterna: il carburante, per mezzo di un oleodotto costrutito in tempi brevi, viene inviato al deposito Api di Falconara. Di qui poi partono autocisterne e camion carichi di taniche per rifornire i reparti dell’ 8^ Armata britannica, mentre in tutta l’area anconetana sorgono depositi e magazzini alleati. (The Polish Institute and Sikorski Museum, Londra)

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